sabato 12 ottobre 2013

Moonshadow

Buonasera , spero che abbiate passato un buon sabato! Dato che oggi è la giornata internazionale della luna ho voluto cambiare i miei piani e pubblicare una canzone per "festeggiarla". Ero indecisa circa quale singolo pubblicare perchè il nostro satellite  ha ispirato molti cantanti (italiani e non) e quindi ce ne sono a bizzeffe di canzoni che lo riguardano... Ma alla fine la mia scelta è caduta su un tenerissimo singolo del musicista e cantante britannico, Cat Stevens. La canzone in questione  è "Moonshadow"(1970) contenuta nell'album " Teaser And The Firecat" pubblicato nel 1971. Ho deciso di condividere con voi questo brano e non altri ,anche più elaborati, perchè questo singolo ha un qualcosa di fanciullesco, quasi fiabesco  che mi riporta alle notti d'estate trascorse in riva al mare ad osservare il cielo . Non è l'adulto Cat Stevens a cantare ma ci troviamo di fronte ad un giovane Steven (vero nome del cantante) che abituato alle caotiche luci di Londra e non a posti poco illuminati, rimane meravigliato di come possa essere oscura la notte e di come questa stessa oscurità venga facilmente squarciata dalla luce della luna ... Una luna che ,allo stesso tempo, genera ombre.



VERO

venerdì 4 ottobre 2013

Giorno! Avendo più tempo a disposizione pubblico di pomeriggio e non di notte inoltrata come mia abitudine! Oggi volevo proporvi un brano  che ,a mio modesto parere, è una dichiarazione d'amore vera e propria alla musica in ogni sua forma...Sto parlando di "Music" del 1976. "Music" è il singolo che più di tutti  ha dato notorietà al musicista e cantante inglese John Miles (all'anagrafe John Errington). Il testo (molto semplice ma "sentito") è la dichiarazione di un uomo che  non può vivere senza il suo primo e ultimo amore... La musica, linguaggio universale per eccellenza e cura per ogni dolore. La parte strumentale si inserisce nel brano con la potenza di un fiume in piena ed è il fiore all'occhiello del singolo poichè rende l'intera esecuzione ancora più emozionante come se le parole diventassero , ad un certo punto, inefficaci nell'esprimere un sentimento  tanto grande e si lasciasse spazio alla musica stessa per dare voce a quel legame profondo che lega l'uomo alla sua "dolce compagna" fin dai tempi più antichi.


 

Buon Ascolto!  
Vero

 

mercoledì 2 ottobre 2013

Cavalleria Rusticana-Parte 1

 
Buonasera a tutti e ben ritornati!
Finalmente vi comincerò a parlare di "Cavalleria Rusticana".
Pian piano vi posterò le arie e le scene più famose, accompagnandole con un commento esplicativo.
E' un'opera chiamata verista, in quanto presenta temi appartenenti a quella corrente e si ispira proprio all'omonima novella di Verga. E' stata composta da Pietro Mascagni, e rappresentata per la prima volta nel 1890.
L'opera è ambientata negli ultimi anni dell'800 in Sicilia. E' il giorno di Pasqua e i protagonisti sono Santuzza, Turiddu, Alfio, Lola e Mamma Lucia.
Santuzza è interpretata da un soprano, o talvolta mezzosoprano. Turiddu è ruolo per tenore, mentre Alfio è un baritono. Lola è un mezzosoprano e anche Mamma Lucia, di solito; anche se Mascagni ha scritto il ruolo per contralto.
Chiariamo un po' i loro legami.
Turiddu e Santuzza(chiamata anche Santa), due contadini, sono fidanzati. Lucia è la madre di Turiddu. Alfio e Lola sono a loro volta sposati.
Si apre con un preludio, seguito poi dalla "Siciliana", come viene comunemente chiamata. Non è altro che una serenata cantata a Lola da parte di Turiddu. Si è, come si capisce, recato sotto casa sua, per dimostrarle il suo amore. Infatti, prima di partire per la guerra, come ci spiegherà Santuzza, Turiddu era fidanzato con Lola che, in sua assenza, ha sposato il carrettiere Alfio.
Comunque, mettiamo in ordine la situazione: l'opera,abbiamo detto, si apre con questa serenata(che adesso vi posterò e, per chi non fosse interessato al preludio, parte al minuto 2:30)


Qui a cantare è il tenore drammatico Gianfranco Cecchele, in una versione cinematografica diretta da Herbert Von Karajan nel 1968. Sono presenti sottotitoli in italiano per tutta l'opera. Ecco il testo originale,in siciliano:
O Lola ch'ai di latti la cammisa
Si bianca e russa comu la cirasa,
Quannu t'affacci fai la vucca a risa,
Biato cui ti d? lu primu vasu!
Ntra la porta tua lu sangu ? sparsu,
E nun me mporta si ce muoru accisu...
E s'iddu muoru e vaju mparadisu
Si nun ce truovo a ttia, mancu ce trasu.

Ed eccone la "traduzione", o meglio, resa in italiano:
O Lola che hai la camicia sporca di latte
sei bianca e rossa come l'albero di ciliegio
quando ti affacci sorridi
beato chi ti da il primo bacio
dentro casa tua è stato sparso il sangue
e non m'importa se anch'io muoio ucciso
e se capita che muoia e vada in paradiso
se non ci trovo te non c'entro nemmeno           
 


Quindi, subito dopo il preludio troviamo questa romanticissima serenata accompagnata solo dal suono dell'arpa. Tale siciliana va cantata a sipario chiuso. Nessuno sa che Turiddu ha mentito ed è andato da Lola.
Notiamo la bravura di Cecchele: grande tenore, purtroppo poco conosciuto. Qui canta un repertorio molto congeniale alla sua voce scura e robusta, penetrante. La voce è in maschera, proiettata.
Ehm...Non vi preoccupate, col tempo capirete tecnicismi e tutto il resto.
L'opera prosegue con il continuo del preludio, fino all'incipit de "Gli aranci olezzano". Ma ne parleremo la prossima volta...
Un saluto a tutti e presto!




Vale



sabato 28 settembre 2013

Da cosa cominciare?

Buon pomeriggio!
Oggi volevo cominciare col parlarvi di un'opera...Poi ho pensato: ma quale opera? Da chi comincio? Questo mondo è così vasto che davvero c'è solo l'imbarazzo della scelta :)
Beh, ho deciso, e comincerò dalla "Cavalleria Rusticana" di Pietro Mascagni!
Presto arriverà un post con più dettagli.
Ora vado subito a studiare, e non appena potrò mi metterò "all'opera", eh eh!
Vi lascio, però, con un'anticipazione :)
Ecco il famoso intermezzo di quest'opera, ripreso anche in molti film. Qui diretto dall'altrettanto celebre direttore d'orchestra Herbert Von Karajan.






Vale
Buonasera, ormai è destino che io pubblichi negli orari più strampalati! Oggi pomeriggio stavo pensando ad un singolo che fosse un perfetto equilibrio tra lirica e musica (giusto per rompere il ghiaccio XD) e come si può presumere dal titolo non mi è venuto in mente una sola canzone ma... un'intero album! Infatti Barcelona è un'album del 1988 del frontman dei Queen Freddie Mercury, realizzato con la partecipazione del soprano spagnolo Montserrat Caballè. E' un album particolare e importante per il leader dei Queen poichè è segno di un chiaro interesse per il mondo dell'opera lirica (interesse già presente nel famosissimo singolo "Bohemian Rhapsody e nell'album "A Night At The Opera" del 1975) e viene registrato in un momento tragico della sua vita . Infatti in pieno periodo di registrazione,  Primavera del 1987, scopre di essere sieropositivo ma la notizia non lo ferma minimamente e anzi lo sprona ancora di più nel fare musica fino alla fine. Non ho potuto scegliere una solo canzone e quindi vi posto le tre che mi emozionano di più e non dimenticatevi degli incredibili acuti di Freddie !
  Barcelona



The Golden Boy

 How Can I Go On




Vi auguro una Buonanotte e sentitevi liberi di commentare e di dire la vostra 

Vero







venerdì 27 settembre 2013

Tanti tipi diversi di voce...(Parte 2)

Bentornati!
Eccomi di nuovo per approfondire le voci maschili, stavolta, come promesso!



-Tenore: è la più acuta delle voci maschili e quella che nell'800 e '900 intrepreta il ruolo del protagonista, dell'eroe. In Mozart, invece, di solito è quello che si definirebbe oggi...un perdente! Basti pensare al povero Don Ottavio nel "Don Giovanni" o a Ferrando nel "Così fan tutte". Quella del tenore è la voce più varia, dalle mille sfumature. E non è un caso se, in effetti, è quella che affascina di più. Nella media l'estensione parte dal DO2 (quello sotto il DO centrale, secondo la nomenclatura europea) al DO4,il famoso "DO di petto". Tuttavia, anche oggi, anzi, forse più di ieri, questa nota resta un ostacolo per molti tenori.
Ecco un esempio di tenore. Qui José Carreras  in una splendida aria dalla"Adriana Lecouvreur" di Cilea.

 
 
-Baritono: il baritono è la voce "media" maschile,che si colloca fra il tenore ed il basso. Ovviamente ha una tessitura più scura e cupa. Mentre in Mozart e Rossini,insieme al basso,aveva ruoli da protagonista,nell'800 ha cominciato ad assumere la funzione di nemico o alleato del tenore.Talvolta interpreta un personaggio più vecchio anagraficamente,come il padre o lo zio.
La sua tipica estensione parte dal LA1 al SOL3,anche se un baritono dalla voce chiara può arrivare al SI3. Mentre sono frequenti le incursioni verso il basso.
Ecco una voce baritonale. Qui Piero Cappuccilli in "Andrea Chenier" di Umberto Giordano.




-Basso: come indica il termine,è la più scura e bassa delle voci. La sua storia corrisponde si e no a quella del baritono,con la differenza che la figura di quest'ultimo si è potuta delineare molto più tardi. Importanti ruoli per basso sono presenti in Mozart,Rossini e Verdi.
La tipica estensione parte dal MI1 al FA3,ma ci sono incursioni verso i gravi.
Talvolta la voce di un basso può sembrare instabile. In parte può essere dovuto anche al fatto che hanno corde vocali molto più spesse e le vibrazioni hanno una frequenza differente. Ma niente di importante! La storia ha avuto magnifici bassi degni di nota!
Ecco un esempio di basso: Paul Plishka in una nota aria dalla "Bohème" di Giacomo Puccini.



Per oggi ho finito!
Alla prossima con nuove cose da scoprire! Un saluto!


VALE

Tanti tipi diversi di voce...

Eccoci allora con il mio primo post!
E' dedicato soprattutto a chi si volesse avvicinare a questo genere o a chi volesse approfondirlo.
Oggi si parlerà di voci, della loro classificazione.
Vedremo molto sommariamente le 6 categorie vocali, senza andare nel dettaglio.
Più avanti le approfondirò una per una.
La breve descrizione sarà corredata da esempi.
Purtroppo, essendo sotto esame, ho molto da studiare; per cui adesso mi dedicherò solo alle voci femminili.
Magari in giornata parlerò anche di quelle maschili :)
 
 
 
Voci femminili:
-Soprano: è la voce più chiara e acuta fra le tre. Di solito impersona le donne giovani e le eroine, soprattutto nelle opere ottocentesche. L'estensione tipica di un soprano è quella del DO3 (Do centrale sulla tastiera di un pianoforte, secondo la nomenclatura europea) fino al DO5 (due ottave sopra quello centrale). Ma ovviamente può avere variazioni verso l'alto o verso il basso.
Un esempio di tipico soprano è sicuramente Mirella Freni, qui in una famosissima aria di Puccini.
 
 
 
-Mezzosoprano: è il secondo tipo di voce femminile. Ha una tessitura più scura rispetto a quella sopranile. Ed infatti è impiegata in ruoli sicuramente più marginali. Questo però nell'800. Si pensi invece che nel '600 costituiva una delle voci principali. Ma anche Mozart e Rossini ne hanno fatto uso. In compositori scherzosi come loro, infatti, il mezzosoprano rappresentava la donna forte e astuta.Mentre il soprano era quella fragile, incapace di reagire.La tessitura di un mezzosoprano va in media dal SOL2 al SI4. Ma moltissimi sfociano anche nel DO5 o talvolta nei sovracuti. Per non parlare di quelle che scendono. Insomma, le eccezioni ci sono ovunque. E in effetti bisogna chiarire che non è l'estensione a definire una voce, quanto la sua tessitura:per essere precisi, quel numero di note in cui si trova a suo agio a cantare. Un esempio di mezzosoprano è sicuramente Grace Bumbry, qui nella Carmen di Bizet.
 
 
 
-Contralto: il contralto è l'ultima categoria di voce femminile. E' caratterizzata da un timbro scurissimo e profondo e dal non avere, in molti casi, la risonanza di testa. E' raro infatti che un contralto arrivi ad un FA4. Ed infatti la loro tessitura ideale è quella del DO2-FA4. Ma ci sono, come sempre, eccezioni anche  qua. Oggi sono rarissimi da trovare e vengono sostituiti dai mezzosoprani. D'altronde c'è da dire che con l'avvenire del belcanto, il ruolo di contralto è andato molto perdendosi. Erano infatti diffusi nelle opere barocche.
Qui c'è un esempio di contralto puro, Ewa Podles in un'aria del Trovatore di Verdi.




Beh, che dire? Spero vi sia piaciuta questa mia breve introduzione! A breve parlerò delle voci maschili.
Un saluto a tutti!


VALE